Descrizione del servizio

Interventi assistiti con gli animali

Gli IAA (Interventi Assistiti con gli Animali) sono interventi di tipo riabilitativo, educativo e ludico-ricreativo che prevedono l’impiego di animali domestici appartenenti. Tali interventi sono rivolti prevalentemente a persone con disturbi della sfera fisica, neuromotoria, mentale e psichica, dipendenti da qualunque causa.

L’applicazione corretta degli IAA richiede il coinvolgimento dell’équipe multidisciplinare del centro di riabilitazione in grado di gestire la complessità della relazione uomo-animale; l’équipe è composta da diverse figure professionali, sanitarie e non, e operatori che concorrono alla progettazione e alla realizzazione dell’intervento, ognuno per le proprie competenze, lavorando in stretta collaborazione.

Prima di avviare un intervento riabilitativo con la mediazione dell’animale, l’equipe medica del centro di riabilitazione effettua una preventiva valutazione delle possibili controindicazioni a questo tipo di trattamento.

Gli animali impiegati nel centro di riabilitazione della fondazione sono i cani ed i cavalli.

Questo tipo di interventi è rivolto ad assistiti portatori dei seguenti tipi di patologie:

  • paralisi cerebrali infantili

  • spasticità

  • disturbi neuromotori

  • disturbi dello spettro dell’autismo

  • disabilità intellettiva

  • sindrome di down

  • ADHD (disturbo deficit Attenzione/iperattività)

  • disprassia

  • sclerosi multipla

  • morbo di parkinson

 

Criteri e modalità di accesso

Interventi assistiti con gli animali

L'attività è rivolta principalmente a soggetti affetti da:

  • Milelopatie

  • Patologie dei nervi cranici

  • Patologie dei nervi periferici

  • Patologia radicolo midollare

  • Patologia della mielina

  • S.L.A.

  • Siringomielia, Siringobulbia, Spina Bifida

  • Sindromi genetiche e non

  • Malattie neurocutanee

  • Patologia del muscolo e della placca motrice

  • Paresi e plegie

  • Neuropatie - Polineuropatie

  • Disordini del movimento

  • Sindrome piramidale

  • Sindrome extrapiramidale (Parkinson e Parkinsonismi)

  • Sindromi cerebellari

  • Ictus

  • Emorragia cerebrale, Traumi cranici

  • Sclerosi Multipla

  • Paralisi celebrali infantili e ritardo neuropsicomotorio

  • Ritardo mentale – Insufficienza mentale

  • Disturbo della comunicazione verbale

  • Disturbo della funzione uditiva

  • Disturbo della funzione tattile

  • Disturbo della funzione cognitiva

  • Disturbo della funzione sensoriale (proprio ed esterocettiva, gnosica, etc.)

  • Sindrome autistica ed autismo


La presa in carico multidisciplinare, nel caso di disponibilità di posti per il trattamento in convenzione, avviene  generalmente su richiesta dall'utente, dalla sua famiglia o da chi ne fa le veci oppure  la richiesta è effettuata dalle Aziende Sanitarie Provinciali.

Nel caso in cui vi sia richiesta da parte dell’utente, della famiglia o da parte della ASP, la presa in carico è preceduta, allorquando si siano resi disponibili posti per il trattamento in convenzione, da un colloquio con l’Assistente Sociale  durante il quale l'Assistente Sociale consegna l’estratto della Carta dei Servizi,  compila i moduli “Dichiarazione dell’Assistito” e “Assenso al trattamento dei dati” e compila la “Scheda Sociale” e li fa controfirmare all’assistito o ad un suo familiare. L’Assistente Sociale  provvederà, inoltre, ad indicare il giorno e l'ora in cui l'utente effettuerà la visita medico-specialistica, indispensabile per verificare se e di quali trattamenti necessita il richiedente.

La visita medico-specialistica, che viene eseguita dal medico responsabile e\o dallo specialista Neurologo o dal Neuropsichiatra Infantile o dal Fisiatra, i quali provvedono alla raccolta anamnestica e alla valutazione iniziale dell'utente. Il medico informa l'utenza di quanto emerso dalla valutazione, definisce la diagnosi secondo i criteri dell' ICD 10 e condivide con la stessa la proposta riabilitativa con la sottoscrizione del PRI.

L'inizio del trattamento potrà, comunque, avvenire solo dopo relativa autorizzazione rilasciata dalla ASP di residenza dell'utente, previa presentazione della richiesta di autorizzazione di ricovero da parte del CdR, corredata dal Progetto Riabilitativo Individuale (P.R.I.) e dalla documentazione di cui al successivo paragrafo.